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I mulini e le gualchiere

La sezione museale dedicata agli opifici idraulici nella campagna moranese offre una panoramica storica sugli impianti idraulici che, in passato, hanno giocato un ruolo cruciale nell’economia rurale. Collegata alla sezione sulle risorse naturali, con particolare attenzione all’acqua, questa parte del museo documenta l’importanza dell’acqua non solo nell’ambito agricolo, ma anche come forza motrice utilizzata nei mulini e nelle gualchiere.

Mulini e Gualchiere: Tradizione e Innovazione

Gli opifici idraulici, tra cui mulini ad acqua e gualchiere, hanno avuto una funzione fondamentale nelle comunità locali. I mulini, in particolare, occupano un posto di rilievo nella sezione museale, come dimostrato dalla vasta documentazione esposta, che include foto d’epoca, carte tematiche, disegni e plastici che raccontano la storia di questi impianti.

Tipologia dei Mulini Ad Acqua nel Territorio Moranese

I mulini ad acqua presenti nella campagna moranese seguivano lo stesso modello degli impianti situati in altri paesi del bacino del Coscile. Il modello più comune era quello del mulino greco o scandinavo, caratterizzato da un unico albero motore verticale, con la ruota idraulica fissata nella parte inferiore e la macina girevole sopra quella fissa. Sebbene questo sistema fosse primordiale, sfruttava al meglio la forza dell’acqua e aveva il vantaggio di essere costruito principalmente in legno, senza l’uso di ingranaggi complessi, a differenza del mulino vitruviano.

I Mulini Ad Acqua Più Significativi della Zona

Nel territorio moranese, un tempo operavano sei mulini ad acqua. Due di questi meritano particolare attenzione:

  • Mulino Mainieri: Un esempio significativo di mulino ad acqua tradizionale.
  • Mulino Scorza: Situato in località Fineta, alla confluenza del torrente Piana nel Coscile. Questo impianto, di dimensioni superiori alla media, è parzialmente diroccato ma conserva in ottime condizioni i canali, che sono un notevole esempio di ingegneria idraulica.

Gli altri quattro mulini includevano:

  • Mulino Rocco: Situato in contrada Foce, è annesso a un bellissimo complesso rurale della famiglia Rocco.
  • Mulino San Rocco: Costruito nell’Ottocento dalle famiglie Rosito e Aronne, si trova vicino alla chiesa rurale di San Rocco.
  • Mulino Fineta e Mulino Vado: Entrambi di dimensioni maggiori, appartenenti alle famiglie Ponzi e Di Noia. Questi mulini sono parzialmente diroccati. Il mulino Di Noia è stato trasformato in abitazione, mentre del mulino Rocco sopravvive solo la costruzione.

L’Eredità degli Opifici Idraulici

I mulini e le gualchiere della campagna moranese non solo raccontano la storia di un tempo in cui l’acqua era una risorsa fondamentale per la vita quotidiana, ma sono anche un simbolo dell’ingegneria rurale che ha caratterizzato la regione. Oggi, questi impianti rappresentano un’importante risorsa culturale e storica da preservare e conoscere.